Partiamo dal dire cosa non è l’accessibilità web: non è esclusivamente una questione tecnica e, soprattutto, non è un lusso da aggiungere a fine progetto. Dobbiamo considerarla, bensì, un principio fondamentale della progettazione digitale, che ci permette di creare esperienze che possano essere fruite da chiunque, indipendentemente dalle proprie capacità fisiche, sensoriali o cognitive.
Avere un sito web o un’applicazione accessibile oggi, vuol dire quindi prendersi un impegno etico e strategico per garantire che il nostro spazio online sia inclusivo e utilizzabile da tutti. A questo si aggiunge la necessità per le aziende di adeguare i propri website alle normative italiane, rispettando le scadenze previste.
Iniziando dalla definizione di accessibilità web e dai principi guida che la regolano, anche per quello che riguarda la User Experience, questo articolo offre una guida pratica per tradurre l'accessibilità in opportunità concrete, ampliando il nostro pubblico e rafforzando la nostra reputazione.
L'accessibilità digitale si riferisce alla capacità di un sito web o di un'applicazione di essere utilizzata da chiunque, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive; ma anche anziani, persone con difficoltà linguistiche o chiunque utilizzi dispositivi o software con tecnologie assisitive.
E poi c'è tutto lo spettro delle disabilità temporanee (ti è mai capitato di avere un braccio ingessato?) o situazionali (hai mai provato a usare lo smartphone sotto il sole?), che spesso non vengono considerate. Pensare a tutti questi casi significa progettare un web davvero inclusivo e, affinché i nostri contenuti raggiungano il più ampio numero di utenti possibili, dobbiamo far in modo che sia gli elementi grafici sia i contenuti testuali rispettino gli standard di accessibilità universali.
Come facciamo a esserne sicuri? Esistono delle linee guida precise che delineano lo standard internazionale per l’accessibilità, anche dei contenuti: le cosiddette WCAG.
Le Web Content Accessibility Guidelines del World Wide Web Consortium (W3C) raccolgono le tecniche necessarie a rendere i contenuti web accessibili. I principi base sui cui si fondano sono quattro, riassunti nell’acronimo POUR, dall'iniziale delle caratteristiche che un contenuto accessibile deve avere:
Abbiamo visto che rendere il proprio sito web accessibile vuol dire prima di tutto garantire accesso e usabilità dei servizi online a qualunque persona, senza discriminazioni. Ma oltre all’impegno etico e sociale, ci sono altre motivazioni che rendono vantaggioso l’adeguamento dei nostri contenuti a questi principi, soprattutto per l'impatto che hanno sul business:
Dal punto di vista legale, infatti, in Italia sono in vigore le linee guida sull'accessibilità definite dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) che definiscono modalità e scadenze da rispettare per le aziende pubbliche e private.
Cosa serve quindi per essere in regola?
A livello europeo, l’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) stabilisce che, entro il 28 giugno 2025, tutti i prodotti e servizi digitali offerti al pubblico dovranno essere accessibili. Questo riguarda non solo i siti della Pubblica Amministrazione, ma anche banche, e-commerce, app, piattaforme di e-learning e altro ancora.
In Italia, la Legge Stanca (Legge 4/2004), aggiornata nel tempo per allinearsi alle direttive europee, impone già da anni l’accessibilità per i siti della PA e delle aziende con partecipazione pubblica. Le sanzioni per chi non si adegua possono essere economiche ma anche reputazionali: oggi un sito inaccessibile comunica trascuratezza e scarsa inclusività.
Capire cosa la tua azienda deve fare, quali sono i passaggi e i tempi giusti da rispettare per adeguarsi, non è semplice né scontato. Come Ariadne abbiamo creato un pacchetto completo di servizi per accompagnare le aziende private e le organizzazioni pubbliche nel percorso verso la conformità e l’accessibilità reale.
I nostri servizi includono:
Ogni intervento è pensato per migliorare la qualità del digitale e garantire l’accesso a tutte le persone, senza barriere.