Intranet 80.20 per il Gruppo Fiocchi: intervista al CIO Paolo Battarino

Il Gruppo Fiocchi ha scelto Intranet 80.20 per la sua nuova intranet aziendale, un cambio tecnologico (da Microsoft 365 a Liferay DXP), ma anche un passaggio importante per rendere la piattaforma più inclusiva e moderna.

Fiocchi Munizioni è una storica azienda italiana che opera a livello internazionale e da più di dieci anni è anche partner della Federazione Italiana Sport Invernali. Dopo l'acquisizione di Baschieri & Pellagri e Lyalvale Express, con sede nel Regno Unito, si è reso necessario rafforzare anche la comunicazione interna e rendere disponibile a tutti i dipendenti uno strumento aggregativo e aggiornato.

Abbiamo intervistato Paolo Battarino, Chief Information Officer del Gruppo Fiocchi, che ha seguito da vicino il progetto.

Quali erano le esigenze aziendali che vi hanno condotto alla riprogettazione della intranet?

L’azienda disponeva già di una intranet, ma era poco utilizzata e accessibile esclusivamente ai dipendenti d’ufficio. Si trattava infatti di una soluzione basata su SharePoint, fruibile solo da chi aveva un PC aziendale.

Il Gruppo Fiocchi oggi però ha esigenze diverse: un’azienda produttiva con circa 1.500 dipendenti, distribuiti su due stabilimenti (Lecco e Bologna), di cui circa 1.200 operai che accedevano alle informazioni aziendali unicamente tramite Zucchetti, uno strumento che nasce come sistema amministrativo e non come canale informativo. Ci serviva una intranet che facesse da punto di raccordo per le comunicazioni aziendali e le attività HR. Quindi l’esigenza principale era quella di dotarci di una piattaforma unica, che parlasse e fosse accessibile a tutta la popolazione aziendale, anche da casa o da mobile.

La scelta di migrare su Liferay è stata guidata anche da questo, essendo una piattaforma open source in grado di erogare la intranet a costi fissi anche a migliaia di utenti. Nell’ottica di una intranet rivolta a una platea sempre più ampia di utilizzatori (oggi i “colletti blu” ma un domani potenzialmente anche esterni, quali fornitori o partner industriali) la scelta di Liferay non limita le strategie di comunicazione e lascia spazio ad ampie evoluzioni future.

Come è iniziata la collaborazione con Ariadne e Intranet 80.20?

Ariadne per me era già un partner conosciuto e quando sono arrivato in Fiocchi, dopo aver analizzato la situazione abbiamo visto che era necessario un revamping: la intranet implementata, infatti, oltre a essere accessibile soli si dipendenti d’ufficio, non aveva un presidio chiaro sui contenuti ed era poco utilizzata in generale. Quindi, con Marcello Ricotti (CEO di Ariadne Digital) abbiamo pensato e attuato questi cambiamenti su una nuova piattaforma. Il vero punto di svolta è stato definire una responsabilità chiara: la comunicazione interna è stata affidata all’HR, mentre l’IT ha fatto un passo indietro sul piano operativo. Questo ha garantito continuità, aggiornamento costante dei contenuti e un reale coinvolgimento del business.

Che tipo di supporto avete ricevuto dai team di Ariadne?

Abbiamo trovato in Ariadne dei buoni consulenti non solo per la parte tecnica, ma soprattutto per quella funzionale: l’affiancamento in presenza nella creazione dei contenuti – anche per nuovi formati come, ad esempio, i video – la formazione e l’accompagnamento nell’autonomia operativa del team interno. Avere da parte di Ariadne questo tipo di consulenza su come utilizzare e alimentare la piattaforma è stato sicuramente un aspetto importante a supporto del business.

Sulla base dell’esperienza di Fiocchi, quali sono a suo parere gli elementi chiave per il successo di una intranet?

Prima di tutto l’utilità quotidiana, quindi saper individuare due o tre funzionalità chiave per cui i dipendenti sentano il bisogno di consultare l’intranet ogni giorno. Che siano le convenzioni aziendali, il fatto che si riescano a trovare tutti i link e le applicazioni in unico posto, e ciò che può servire alle persone in ufficio e agli operai.

Poi ci dev’essere una responsabilità chiara e definita: qualcuno deve presidiare e alimentare costantemente la piattaforma, tenerla viva. Un’intranet senza contenuti è destinata a fallire.

Infine, rendere l’accesso alla intranet un’abitudine: impostare l’intranet come home page del browser aziendale e utilizzare link e comunicazioni che rimandino sempre alla piattaforma. In questo modo si facilita l’adozione sin dall’inizio.

Com’è stato comunicato ai dipendenti il passaggio alla nuova intranet?

Il go-live era avvenuto inizialmente per la popolazione interna, mentre l’apertura agli operai è stata pianificata per il 9 febbraio, accompagnata da una campagna di comunicazione interna: un video di lancio realizzato da Ariadne, e-mail informative, volantini nelle bacheche aziendali e contenuti pensati per rendere la piattaforma familiare e utile fin dal primo accesso. Nel tempo, la intranet è destinata a evolvere in uno strumento di gruppo, multilingua e multi-factory.

Quali sono quindi i prossimi passi e le evoluzioni del progetto?

Nel breve periodo, la priorità è l’estensione dell’intranet nella nostra sede in UK, ma sono previste nuove funzionalità e miglioramenti. Per esempio, la raccolta e la moderazione dei feedback degli utenti, per avere un dialogo bilaterale e coinvolgere sempre di più le persone.

Dal punto di vista di Ariadne, Marcello Ricotti sottolinea il successo dell’approccio di Intranet 80.20 sul progetto:

“Nella realizzazione dell’Intranet del Gruppo Fiocchi, Intranet 80.20 ha dimostrato tutte le sue potenzialità: velocità di implementazione, costi contenuti, predisposizione per strategie articolate di comunicazione interna e adattabilità a un’infrastruttura informatica pre-esistente che vedeva le utenze gestite su differenti domini di autenticazione. La collaborazione con il management e l’IT del Gruppo Fiocchi è stata eccellente e ha permesso di modificare alcuni scenari di integrazione con i sistemi esistenti in corso d’opera e di soddisfare tutte le richieste della direzione HR”

La piattaforma è ora a disposizione dei circa 1500 utenti del Gruppo Fiocchi.